L’ALBERO DELLE STORIE. LA PRIMA LIBRERIA PER BAMBINI A MARSALA.

L’ALBERO DELLE STORIE. LA PRIMA LIBRERIA PER BAMBINI A MARSALA.

23/09/2016

di p. Raffaele Montano, icms

 

LE PARETI sono di un azzurro celestiale, il soffitto è bianco e verde e rosa, le sedie sono in miniatura, coloratissime, così come i tavoli, le lampade sono appese e giganti, e in fondo alla parete, appena entri, c’è raffigurato un albero che sembra coltivato e cresce dentro un libro aperto. Ovviamente non è un albero come tutti gli altri. i suoi fiori sono colorati. Così come non è un negozio come tutti gli altri, quello in cui entro questa sera. Pieno di libri… per bambini.

«Buona sera p. Raffaele», mi sveglia una voce stuzzicante, che ha appena terminato di sistemare in una libreria un libro (sic!) lungo quattro metri: tu lo apri e le pagine si srotolano…raccontandoti una favola esilarante.
«Benvenuto», risponde un’altra voce.
Quella sera Stefania, Matilde e Vitalba, avevano un volto che ti diceva stanchezza, ma con un non so che di allegria. Sono giorni ormai che stanno tentando di mettere a posto un locale che tra qualche giorno si trasformerà nel luogo più colorato ed interessante di Marsala, aperto esclusivamente a bambini: Albero delle storie, in via Calogero Isgrò, 44. Un posto che ti ricorda le favole che la mamma in un lontano evo, forse troppo lontano, ti leggeva, mentre tu te la guardavi con quegli occhioni spalancati che dicevano: Mi piace, ma ho anche tanto sonno. Quelle favole, tu ci credevi, erano straordinariamente abitate da personaggi nati dal genio della lampada.
Queste tre signore, invece, le segui come il Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie, perché in un attimo vieni scaraventato nella tana delle sorprese: “Il suo volto - scrive Lewis Carroll - s'illuminò al pensiero che quella era proprio la statura che ci voleva per passare dalla porticina e arrivare in quel magnifico giardino”.
Ed entri.

Dove sono? In che posto mi trovo?
Ridono. Ma alla fine rispondono.
Stefania: Vi trovate in una libreria per bambini.
Vitalba: In un posto da favola.
Matilde: Un magico mondo.

Perché questo negozio, perché vi è venuta in mente di mettere su una libreria per bambini da 0 a 11?
Matilde: Per regalare il dono della lettura.

Perché il negozio si chiama: Albero delle storie?
Matilde: Perché l’albero è un simbolo che ci lega a tutte e tre. Perché ci sentiamo alberi, perché abbiamo le radici ben radicate nel terreno e vogliamo volare lontano con i rami e le foglie, viaggiando e facendo viaggiare anche gli altri. Albero delle storie: quindi, le storie, perché è un albero che ha delle storie, delle favole da raccontare.
Stefania: Ciascuna di noi ha una propria storia, che ha messo come frutto su questo albero.

Invece, voi chi siete? So, che voi avete dei “nomi d’arte”…
Matilde: Io sono Matilde. Amo gli alberi (cosa che mi piace sottolineare!). E il mio soprannome da libraria è BABBA LIBRI, perché sono un po’ “tontolina” (e qui scoppia una fragorosa risata delle altre due).
Stefania: Io sono Stefania. E all’interno della libreria sarò il personaggio VIRGOLETTA: la virgola, intesa come questa piccola pausa che concediamo quando leggiamo. Io, quindi, voglio concedere ai bambini, voglio donare ai bambini questa pausa per dare spazio alla fantasia. Il motto, infatti, che abbiamo adottato è: Metti una virgola alla fantasia. Dare spazio ai bambini, e oltre che leggere aiutare i bambini ad inventare le storie, che anche loro si possano sentire autori delle storie che inventano.
Vitalba: Io sono Vitalba. Chiamata: LA FISSA.
Stefania: La fissa, perché quando si domanda: Chi rimane in negozio? Lei, sempre lei… quindi la fissa…
Matilde: Fissa, fissa in un posto, ferma lì…
Vitalba: Io amo i libri da sempre, ed amo portare i bambini in questo mondo di fantasia di gioco, per fargli amare i libri, assaporare i libri. Invitandoli anche a costrurli i libri, con diverse tecniche e metodi.

Come vi siete incontrate?
Stefania: Io ero già da tempo amica di Matilde. Insieme abbiamo condiviso esperienze diocesane, parrocchiali. Dopo la mia seconda gravidanza, viene da me e mi dice: Aspetto che partorisci, che ti sistemi e poi ti devo proporre una cosa. La stesa cosa che anch’io stavo pensando da tempo.
E allora mi fece conoscere Vitalba.
Vitalba: Io e Matilde da tempo ci conoscevamo. Avevamo un centro socio educativo a Marsala. E il nostro sogno, il nostro amore per i libri e di una libreria c’era sempre stato. Ma mai messo in pratica, perché nessuna delle due aveva avuto il coraggio di affrontare il progetto, le spese, l’impegno, l’organizzazione. E lei mi diceva sempre: Io ho la persona giusta che ci po’ completare. E Stefania è stata la persona che ci ha dato il coraggio.

Domenica 25 settembre (alle ore 16.30, ndr) si inaugurerà il vostro negozio. Ho letto dai manifesti che verrà un personaggio televisivo…
Stefania: Sì, verrà Milo Cotogno (Lorenzo Branchetti, attore e conduttore televisivo italiano, popolare protagonista della Melevisione, nel quale interpreta il personaggio del folletto “Milo Cotogno”. ndr).

Avete avuto delle difficoltà nel portare avanti questo progetto dell’ Albero delle storie?
Stefania: Di difficoltà non ce ne sono state tante. Detto fatto. Abbiamo fatto un corso di aspirante libraie a Roma.
Vitalba: Facciamo parte di un circuito nazionale, che si chiama Clelio, che ci ha supportato per diventare una libreria indipendente, ma non isolata.

Perché dovrei venire da voi ad acquistare un libro?
Matilde: Perché leggere è bello.
Vitalba: Perché si trovano libri, c’è una selezione di libri che non si trovano facilmente in commercio.


Che differenza c’è tra una libreria comune e la vostra?
Matilde: La nostra non è una libreria commerciale. Non si trovano libri commerciali per bambini, ma soltanto libri scelti e pensati, di piccole case editrici che si occupano esclusivamente di editoria per l’infanzia. Quindi libri molto belli, fantasiosi e straordinari.
Vitalba: Libri curati nella grafica, curati nei testi…

Ma voi vendete solo libri?
Stefania: Noooooo… Noi offriamo anche dei servizi didattici, laboratori che varieranno dal laboratorio di teatro-lettura, di pittura, di cucina. Creeremo degli eventi, come la festa dei nonni, della mamma.
Vitalba: Offriremo il servizio di compleanni alternativi, come promozione sempre alla lettura.
Stefania: Inoltre vogliamo offrire anche un’attività importante, come il “baby matinee”: incontri con le mamme per spiegare loro come leggere e spiegare le favole ai loro bambini, e offrendo loro la possibilità di accudire anche qui i loro figli attraverso una sala apposta adibita esclusivamente a “fasciatoio”.
Matilde: La nostra libreria aderisce anche ad un programma chiamato “Nati per leggere” (un programma nazionale che ha l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni).

Perché è importante la lettura per i bambini e con i bambini?
Matilde: Regalare la lettura ad un bambino piccolo significa regalargli la possibilità di aprire la sua mente. Un adulto può scegliere di leggere o no; ma se si legge ad un bambino, quel bambino leggerà da adulto con più facilità, avrà un approccio diverso con la scuola. Ma soprattutto avrà una relazione molto più intima con l’adulto che sta leggendo. Se una mamma legge al suo figlio vuol dire che gli dedica del tempo, c’è un contatto fisico e relazione… I vantaggi della lettura sono infiniti.

Datemi tre consigli per gli acquisti…
Matilde: Un libro pop-up: Piccolo cubo giallo, di David A. Carter; A caccia dell’orso, di Michael Rosen e Helen Oxenbury; e uno dei miei preferiti: Tarali taralera, che è un libro scritto in una lingua che si chiama piripu.
Stefania: Io non ricordo ora dei titoli particolari. Però io insisterei sui libri per bambini molto piccoli. Non mi devono venir a dire che non esistono libri per bambini da 0 anni… In realtà esistono, sono belli, i bambini di 7/8 mesi possono anche manipolarlo, senza ingerire pagine.
Vitalba: Io consiglio Eli sottovoce... le carte, di Laura Bellini: un libro senza parole, da 0 a 99 anni! Questi libri sono sì per bambini ma sono un divertimento anche per gli adulti, anche per i genitori che vengono a trovarci, per rituffarsi in un mondo magico.

Prima di andarmene, prima che anch’io sfogliassi alcuni dei libri che loro hanno consigliato, Matilde mi racconta questa storia: «Al compimento del primo anno di mia figlia, una cugina, appassionata di libri per bambini e una delle prime promotrici in Sicilia di Nati per leggere, mi chiese quale regalo potesse fare. Io le risposi di regalarle dei libri, visto che conosceva tanti libri per bambini. E lei comprò venti libri divisi per età (da 2/3 mesi fino a 3 anni). Questa bimbetta di un anno si è ritrovata con tutti questi libri per casa, ed ha cominciato intanto a guardarseli e a leggerli, ed io man mano che cresceva glieli proponevo… E ha preso l’abitudine di scegliersi un libro a sera e dormire con il libro. Adesso mia figlia ha 7 anni, ha la sua libreria bassa e la sera prima di dormire legge».

Un tale tanti anni fa mi disse che negare i propri sogni equivale a vendere la propria anima. Io ci credetti abbastanza. E difatti sogno ancora.
Sogno un Albero delle storie.
Sogno un mondo più umano.
Sogno una mamma e un papà che leggono favole al loro bambino.
Sogno la libertà.
Sogno una civiltà dell’amore.
E l’altra sera sembra che il sogno sia diventato realtà.

 

             

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Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)