COME POTEVO RINUNCIARE A UN TESORO DI GIOIA E GRAZIA?

COME POTEVO RINUNCIARE A UN TESORO DI GIOIA E GRAZIA?

16/10/2016

di Tiziana Fortunato
Sono una donna sposata, mamma di due splendidi bambini.
Da anni frequento il Santuario di Birgi e la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria (FCIM).
Da un paio di anni è maturato in me il desiderio di consacrarmi alla Madonna. Questa scelta è stata una scelta d’amore, verso quella “figura materna” che si è resa viva e presente nella mia vita, in varie situazioni: la Vergine Maria. E così, come una persona innamorata desidera partecipare al progetto di vita dell’amato, così io ho desiderato aderire ad un progetto di vita che avesse come Unico e Vero Modello, la Madonna. Tutto ciò è avvenuto gradualmente, dopo aver chiesto a Dio che desideravo ardentemente che convertisse il mio cuore.
La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria divenne, allora, la strada prediletta per realizzare il mio desiderio. Essa orienta la mia esistenza verso i valori autentici del mio essere cristiana e si concretizza nell’impegno di attuarli con atteggiamenti interiori ed esteriori in grado di portare il messaggio di amore che Cristo ha per ciascun uomo. Durante il mio percorso verso la consacrazione è stato fondamentale avere accanto e respirare la dolcezza e la delicatezza dei sacerdoti del Santuario di Birgi. Loro mi hanno illustrato gli adempimenti e le responsabilità di tale scelta. Grazie a loro, alle suore e al confronto con alcuni laici, ho fatto esperienza che la consacrazione non è solo un fatto devozionale, ma richiede un impegno costante nel seguire gli incontri formativi, di condivisione con la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria e la partecipazione ai ritiri spirituali organizzati dal movimento stesso. Inoltre consacrarsi significa anche regolare impegno di preghiera. Tali “adempimenti” possono apparire gravosi per chi non li vive, invece, posso affermare, che ognuno di questi momenti sono occasione di Grazia in cui la mia anima si nutre di Bene e a cui mi riesce difficile rinunciare. La formazione, in particolare, mi ha arricchito tantissimo... Mi ha dato occasione di conoscere e imparare a vivere la Parola di Dio nella quotidianità e mi ha fornito tanti spunti di riflessione su aspetti della mia vita familiare ma anche della mia vita sociale.
La condivisione durante i “porta-teco” (cene in cui ognuno porta quanto prepara a casa e lo condivide) e il confronto con gli altri “affidandi” (coloro che fanno il percorso in vista dell’atto di affidamento al Cuore Immacolato di Maria) sono stati vera occasione di Gioia in un ambiente in cui si respira vera fraternità.
Chi frequenta questo luogo di pace sembra ricevere benedizione ed entusiasmo nell’incontro con l'Altro, con il nostro Prossimo. E tutto ciò è fuori dalle comuni logiche opportunistiche del mondo, che ti portano a chiuderti a riccio in te stesso facendo fare esperienza di solitudine pur avendo tante persone intorno.
La Famiglia del Cuore Immacolato di Maria, nell’unione tra laici e religiosi, è il “luogo” dove si vuole dar valore alla Persona umana nell’ottica dello sguardo del Padre Celeste su ciascuna anima.
Spesso mi viene detto: «Come hai fatto a prenderti un tale impegno?»… e, mentre tanti mi rivolgono questa domanda, io, con un’inspiegabile pace del cuore, penso: «come avrei potuto rinunciare a tale arricchimento, a tanta Grazia e ad una tale Gioia?»
Consacrarsi non è diventare perfetti ma imparare a riconoscere i propri limiti, a superare errori, a riconoscere l'Opera di Dio nelle varie vicissitudini della nostra vita, donarsi verso gli altri con una maggiore umanità.
Sicuramente tutto quanto ricevuto deve riflettersi nelle nostre relazioni familiari e sociali altrimenti si rischia di essere poco credibili. Non nascondo che a volte è faticoso ma il provare a seguire quella via tracciata da Maria e dal Suo Amato Figlio è il dovere di ogni persona che si definisce cristiano. Noi tutti naturalmente siamo stati creati per costruire legami, conservare rapporti sani, sanare rotture, rifiutare mode che offendono il significato della Vera bellezza. Tutto ciò, nel consacrato, diventa un impegno serio che va testimoniato con la propria vita.
Per far questo bisogna attingere forza dalla preghiera e soprattutto tendere la mano alla Madonna che è sempre pronta e disponibile a guidarci.
È spontaneo pensare che un tale impegno sottragga tempo allo svago, alla famiglia, eppure oggi sperimento che la mia vita è vissuta in pienezza, nel costante desiderio di fare il Bene: il tempo che da Dio ogni giorno mi viene donato acquista valore ed è vissuto con entusiasmo. Auguro a tutti di poter fare questa meravigliosa esperienza.

 

 

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)