INFINITO COME IL MARE: I GIOVANI E L’AMORE

INFINITO COME IL MARE: I GIOVANI E L’AMORE

11/03/2017

di Doriana Marino

Queste parole saranno familiari, già sentite o lette ma voglio ribadirle:
Chi, oggi come oggi, ti dice e insegna quanto ad Amore, Bellezza e Verità?
Ascoltare la storia di Romeo e Giulietta e addentrarsi nel profondo del loro amore, delle loro parole, è stato un viaggio tra le braccia dell'Amore. Incontri che sanano, ti svegliano, aumentano il senso di gratitudine per i doni che custodisci o che lotti per custodire.
Shakespeare ha affermato che "C'è ed esiste un amore eterno. L'amore travagliato e sofferto di questi due amanti sposi".
Romeo definisce la sua amata, sin dal primo momento, come "Bellezza che insegna alle torce a splendere".
Una Bellezza troppo ricca per essere usata! Per Romeo, Giulietta è un Mistero Sacro da cui è soggiogato e che allo stesso tempo ha paura di profanare (il massimo del romanticismo, il top Romeo).
Quando nella vita, non ci accorgiamo più della Bellezza, il nostro sguardo diviene vittima dell'accidia, proprio per questo bisogna avere e chiedere un cuore puro, semplice ed essere in Grazia di Dio.
In ognuno di noi, c'è qualcosa di troppo ricco per essere sprecato.
Non va consumato, non va buttato ma va custodito.
Per esempio, un bacio: può sembrare così banale custodire un bacio ma quanta profondità e quanta bellezza in esso. Noi Siciliani, usiamo l'espressione -come diceva ieri sera Padre Bruno- "Ciatu Meo"; ciò ci riporta al significato di questo gesto: scambiarsi il fiato... mamma mia, quanta profondità!
Giulietta è invece un prototipo di Donna molto saggia, attenta.
È molto attratta da Romeo, le piace un sacco ma aspetta, non si concede, si lascia corteggiare.
Insieme aspettano. Sperano. Sono pazienti e rendono Sacro il loro amore. La distanza li aiuta, come aiuta noi a vedere le cose.
Nella vita sono tre le cose più importanti: 1) Grazia di Dio 2) Verginità 3) Vita. Non si può vivere senza la Grazia di Dio, si vive, ma si vive cedendo alla logica del male.
Quand'ero adolescente, mai nessuno si è permesso di prendermi e spiegarmi queste cose. Sto avendo la Grazia adesso, a 27 anni, di comprendere la Bellezza della vita.
Questo mi ha permesso e mi permette di lavorare su me stessa e divenire la Donna che dovrò essere. Inutile guardare il passato e dire: «se avessi saputo prima, ma io...»
È vero, fossi adolescente, coglierei parola per parola di tutto quello che mi viene insegnato e renderei grazie per la possibilità che io ho; perché fuori ci stanno tanti altri, miei coetanei, che magari in quel preciso momento che io sono ad ascoltare Romeo e Giulietta, sono a perdersi, a disprezzare la vita e credere che tutto sia dovuto perché si campa una volta sola.
Le cose Belle vanno custodite.
Come dicevano i Padri, il dono della Verginità non è fatto per essere perduto ma per essere donato.
Non è impossibile.
E questo un giorno mi impegnerò a spiegarlo e insegnarlo ai miei figli.
Bisogna imparare a praticare la virtù della Castità. Intenderla non come un castigo all'amore ma come un castigo alla bestia che portiamo dentro.
Come uomini e donne, abbiamo la necessità e il bisogno di disciplinarci. Dobbiamo imparare a dire “no” quando è giusto dirlo, a sacrificare e custodire i nostri valori e doni, a costruire meraviglie dalle piccole cose. E perciò lavorare sempre su noi stessi e arrivare un giorno a dire, e -perché no- ad urlare, al mondo intero: «Io ho ripreso la mia vita, la mia dignità di uomo o donna. A quella o quest'altra cosa c'ho creduto. Ho lottato. L'ho custodita. L'ho sacrificata. Adesso sono pronto per tuffarmi nell' Amore. Buttarmi nel destino della persona che amo profondamente e farlo mio, come voglio fare suo il mio!»
Grazie per ieri sera!

             

Pillole di SpiritualiTà

Dio creò ogni creatura, e Maria generò Dio: Dio, che aveva creato ogni cosa, si fece lui stesso creatura di Maria, e ha ricreato così tutto quello che aveva creato. (Sant'Anselmo)