COMUNIONE DEI SANTI O AMMUCCHIATA DI DIAVOLI?

COMUNIONE DEI SANTI O AMMUCCHIATA DI DIAVOLI?

31/10/2017

di p. Bruno de Cristofaro

Non mi pare di aver mai fatto troppo strepito per Halloween. La mia generazione è cresciuta a pane e film americani: le zucche vuote non mi hanno mai scandalizzato.
Eppure…
Eppure, non posso non condividere con chi mi conosce quello che mi è capitato di leggere ieri nella Liturgia delle Ore (fa troppo al caso per essere solo un caso). Si tratta un passaggio del primo capitolo del libro della Sapienza:

«… invocano su di sé la morte
con gesti e con parole,
ritenendola amica si consumano per essa
e con essa concludono alleanza,
perché son degni di appartenerle»

Chiedo scusa a tutti i benintenzionati addobbatori di queste ore (spero nessuno si offenda), ma quando ho letto questo passo, io non sono riuscito a fare a meno di pensare alle Calacas messicane (quel make-up a mo’ di teschio ridanciano che ora va per la maggiore) e a tutte quelle maschere che, in un modo o nell’altro, evocano la morte con la pretesa di riderci su, “ritenendola amica”, appunto. 

Mi sono venuti in mente anche tutti quelli che stanotte “si consumeranno per essa” nei modi meno fantasiosi e “con essa concluderanno alleanza” nei privè dei locali notturni (certo, ben altra cosa rispetto alle festicciole più o meno casalinghe organizzate per i bambini).

Ma l’idea che più delle altre mi ha crucciato è stata quella dei genitori che travestiranno i loro figli da morti (sempre “amichevolmente”).
E mi son chiesto: trucchi, maschere e “trick or treat” vari, sono proprio così lontani dai “gesti” e dalle “parole” di cui parla l’autore sacro?
È una domanda pesante la mia, lo ammetto. Il punto è che mi manca un contraddittorio serio su questo argomento e a me piace sempre andare al cuore delle cose. E per andare al cuore delle cose, bisogna andare all’origine delle parole…

Ebbene, “Halloween” è la contrazione di “All Hallow’s Eve”, letteralmente: la Vigilia di Ognissanti.
Avete capito bene, Ognissanti. Altro che streghe, demoni e vampiri. All’origine delle parole, al cuore delle cose, ci si ritrova circondati da una folla di beati.

Ecco perché stasera festeggio anch’io. Senza travestimenti, zucche, lumini o festoni. Solo con buon cibo, buona musica, buona birra e -soprattutto- buoni amici. Quelli che militano con me su questa ruvida terra (santi perché mi sopportano) e quelli che già godono l’agognata vittoria (santi perché vedono Dio).

I miei nonni (non essendo figli delle operazioni commerciali d’oltreoceano), quest’allegra gigantesca combriccola la chiamavano “Comunione dei Santi”. Se permettete, decisamente meglio di una triste ammucchiata di diavoli.

             

Pillole di SpiritualiTà

Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. (San Gregorio Nazianzeno)