AD UNO AD UNO…

AD UNO AD UNO…

25/12/2017

di p. Enzo Vitale icms

«E il Verbo si è fatto carne».
In tutto il mondo risuonano queste parole.
Anzi – è più giusto dire – questa Parola!
Strano dirlo, ma farei un torto alla Verità se nascondessi, a me stesso e a voi, la repulsione che nasce nella lettura degli auguri anonimi che si scambiano in questi giorni, in questo Santo Giorno in cui, guarda caso, la “preoccupazione di Dio” è proprio quella di vincere ogni forma di anonimato.
Lui, l’Eterno, viene a consegnarsi all’uomo con l’intento preciso di dare un Volto a Chi, per millenni, è apparso sconosciuto, nascosto, misterioso e incomprensibile.
Viene a mostrarsi e palesarsi nella debolezza di un Bambino, nell’inospitalità di una grotta che aveva come unico scopo quello di dare un tetto a Chi da tutti era stato rifiutato.
Sì, perché i moderni mezzi, quelli che ci permettono di arrivare in ogni parte del mondo, ci rendono anonimi nel mondo. Un messaggio inviato a “tutti i contatti” non fa altro che mettere una barriera. Non crea una relazione, ma solidifica un muro di indifferenza.
-«A quante persone hai mandato gli auguri?»
-«A tutti quelli della mia rubrica…»
-«Per quanti hai “perso del tempo” per scriverne il nome?»
-«Nessuno…»
Quindi gli auguri, che nascono anonimi, in serie, si rivolgono ad un mondo di anonimi.
Anche quest’anno spero di avere abbastanza tempo, la sera di Natale, per inviare i miei auguri a coloro che ritengo essere conoscenti e amici.
Lo farò, spero, come al solito, scrivendone uno ad uno.
E se non me ne fosse data la possibilità, ringrazierò Dio almeno per questo: non essermi inserito nella fila degli anonimi, pur sapendo di essere un nulla davanti alla Sua Infinita piccolezza.
Ma un “nulla” che ha un’anima, povera e peccatrice, per la quale Dio è morto!
Gli auguri veri, quindi, saranno quelli personali e, perché no, accompagnati da un abbraccio.
Che tutti possiate gustare la “Novità Evangelica” che della Carne ha fatto la Sua Dimora.

             

Pillole di SpiritualiTà

Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. (San Gregorio Nazianzeno)