«RITORNATE A ME CON TUTTO IL CUORE». LE CENERI E L'INIZIO DELLA QUARESIMA.

«RITORNATE A ME CON TUTTO IL CUORE». LE CENERI E L'INIZIO DELLA QUARESIMA.

13/02/2018

Mercoledì 14 Febbraio inizia l’itinerario quaresimale, con l’austero simbolo delle Ceneri. Entriamo così in questo tempo forte e denso di significati nel cammino della Chiesa, verso la Pasqua del Signore: “La cenere benedetta imposta sul nostro capo è un segno che ci ricorda la nostra condizione di creature, ci invita alla penitenza e ad intensificare l’impegno di conversione per seguire sempre di più il Signore” (Benedetto XVI).

Le celebrazioni della Santa Messa con la benedizione e l’imposizione delle ceneri avranno i seguenti orari nell’Unità Pastorale di Birgi-San Leonardo:
Parrocchia Maria SS.ma Immacolata (Birgi): ore 8.30
Parrocchia San Leonardo: ore 17.30
Santuario N. S. di Fatima di Birgi: ore 18.30 e 21.00

Questo itinerario della Quaresima che siamo invitati a percorre è caratterizzato, nella tradizione della Chiesa, da alcune pratiche: il digiuno, l’elemosina e la preghiera. La legge del digiuno «obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate».

“La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.

Il digiuno e l’astinenza, nel senso sopra precisato, devono essere osservati il Mercoledì delle Ceneri (o il primo venerdì di Quaresima per il rito ambrosiano) e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo; sono consigliati il Sabato Santo sino alla Veglia pasquale.

L’astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (come il 19 o il 25 marzo).

In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.

Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato; alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.

Dall’osservanza dell’obbligo della legge del digiuno e dell’astinenza può scusare una ragione giusta, come ad esempio la salute. Inoltre, «il parroco, per una giusta causa e conforme alle disposizioni del Vescovo diocesano, può concedere la dispensa dall’obbligo di osservare il giorno (…) di penitenza, oppure commutarlo in altre opere pie; lo stesso può anche il Superiore di un istituto religioso o di una società di vita apostolica, se sono clericali di diritto pontificio, relativamente ai propri sudditi e agli altri che vivono giorno e notte nella loro casa»” (dalla Nota della Conferenza Episcopale Italiana, Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza, 1994).

             

Pillole di SpiritualiTà

Il tuo lavoro dev'essere orazione personale, deve trasformarsi in una splendida conversazione con il nostro Padre celeste. (San Josemaría Escrivà)