LA VIA DELLA MISERICORDIA. LA VIA CRUCIS ALL'OPERA DI BIRGI.

LA VIA DELLA MISERICORDIA. LA VIA CRUCIS ALL'OPERA DI BIRGI.

La Via Crucis è uno di quei pii esercizi tanto amati dall’Occidente cristiano. Essa ricorda con affetto l’ultimo tratto del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena. “Dopo aver cantato l'inno”, e uscì a pregare sul monte degli ulivi (Mc 14, 26), fino a quando il Signore fu condotto al «luogo del Golgota» (Mc15, 26), e lì fu crocifisso, e poi sepolto in un sepolcro nuovo, scavato nella roccia di un giardino vicino.

La Via Crucis, nel senso attuale del termine, risale al Medio Evo inoltrato. Prepararono il terreno con devozione affettuosa e partecipe: san Bernardo di Chiaravalle (+ 1153), san Francesco d'Assisi (+ 1226) e san Bonaventura da Bagnoregio (+ 1274).

Invece, nella sua forma attuale con le quattordici stazioni tradizionali, è attestata in Spagna nella prima metà del secolo XII, soprattutto in ambienti francescani. Da qui passò in Italia, dove incontrò un convinto ed efficace propagatore in San Leonardo da Porto Maurizio (+ 1751), frate minore, instancabile missionario; egli eresse personalmente oltre 572 Via Crucis, delle quali è rimasta famosa quella eretta nel Colosseo, su richiesta di Benedetto XIV, il 27 dicembre 1750, a ricordo di quell'Anno Santo.

Perché è importante partecipare alla Via Crucis? Perché significa riaffermare la propria adesione a Gesù: seguire il Signore, restare presso la Croce di Lui, come la Madre e il discepolo, è accogliere il Sangue che purifica e lo Spirito che dà la vita.

Nel Santuario Nostra Signora di Fatima di Birgi, ogni venerdì di Quaresima, alle ore 21.00, si svolgerà la Via Crucis: ogni venerdì un gruppo diverso, secondo il programma, animerà il momento di preghiera.

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)