LA LIBERTÀ DI CONOSCERE L'ALTRO. Conferenza del prof. Daniele Celli

LA LIBERTÀ DI CONOSCERE L'ALTRO. Conferenza del prof. Daniele Celli

04/10/2014

"Osservare, ascoltare, paragonare, pensare, prima di parlare", nota argutamente Alessandro Manzoni al termine del XXXI capitolo de "I promessi sposi".

Quattro verbi che il prof. Daniele Celli ha sapientemente coniugato per gli operatori pastorali, educatori e formatori dell'Opera Nostra Signora di Fatima di Birgi, in un incontro svolto il 4 Ottobre 2014, nel pomeriggio, presso la Sala Pentecoste.

La tematica affrontata è quella di come poter essere educatori e formatori dei nostri giovani, o di quelle persone che ci vengono affidate. L'essere formatori principalmente richiede l'umiltà di chinarsi davanti a colui/colei che abbiamo di fronte. È riconoscere la sua natura: per formare la persona bisogna conoscere cos'è, sapere chi è la persona all'origine.

E la persona all'origine non è una macchina, non è un insieme di cellule sparse; la persona all'origine è un essere libero, perché pensa, si pone delle domande, va alla ricerca delle risposte, del senso della vita. È un essere libero perché ha una volontà, è uno che sceglie.

Ma la persona è anche figlia di Dio.

Quindi, formare, educare le persone significa aiutarle a farle pensare, a metterle di fronte alla realtà, alla concretezza della realtà; aiutarle a far fruttificare i doni della vita e della fede.

 

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)