DE MARIA NUMQUAM SATIS… SU MARIA MAI ABBASTANZA

DE MARIA NUMQUAM SATIS… SU MARIA MAI ABBASTANZA

03/05/2015

di p. Enzo Vitale icms

L’altro pomeriggio, dedicando del tempo a me stesso, mi sono lasciato trasportare dalla lettura di un piccolo libretto di Pippo Corigliano dal suggestivo titolo Preferisco il Paradiso (edizioni Ares). La frase, oramai nota al pubblico televisivo, si riferisce ad un fatto raccontato nella vita di san Filippo Neri che, davanti alla proposta di onori ecclesiali, ha preferito declinare la berretta cardinalizia considerandola, quasi, una tentazione che gli avrebbe “impedito il Paradiso”.


Il testo citava una massima cara ai teologi: De Maria numquam satis, di Maria non si dirà mai abbastanza. Nel testo, la citazione, è accostata ad una famosa conversione, quella di Leonardo Mondadori (di cui anche consiglio la lettura Conversione. Una storia personale). Sembra che il Mondadori fosse un tombeur de femmes (così è definito), uno sciupafemmine per intenderci e che il “modo” per riuscire a vincersi fosse stato il ricorso alla Vergine Maria grazie alla quale riusciva, a suo dire, a vivere la castità.


Di Maria non si potrà mai smettere di elogiare la potente mediazione che, nel corso dei secoli, ha ottenuto grazie innumerevoli. Ma, a ben vedere, sappiamo che i miracoli più grandi sono le vittorie su se stessi, le grandi conversioni, appunto.

Colui che è impegnato in un cammino di vero cambiamento, di rinnovamento personale, sa bene quanto possa essere difficile vincere alcuni vizi. Ci sono aspetti del nostro carattere che restano tali perché con troppa facilità alziamo la bandiera del “sono fatto così”. Ma il cristiano non si arrende così facilmente. Il cristiano combatte. Se Gesù avesse ragionato in questo modo, non sarebbe mai salito in croce, avrebbe potuto dire: “sono fatti così…”. Invece, in Lui c’è la certezza che si può cambiare. E il cambiamento inizia sempre con la Vergine Maria.


Una delle cose che non sappiamo abbastanza della Madonna e che non dovremmo mai smettere di dire è che Lei è molto più interessata di noi stessi alla nostra salvezza. In effetti, a ben pensarci, esiste una vera madre che non si preoccupi del figlio più di quanto ogni figlio si preoccupi di se stesso?

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)