SILENZIO... LA MIGLIORE PAROLA!

SILENZIO... LA MIGLIORE PAROLA!

04/05/2015

di p. Enzo Vitale icms

La maggior parte degli errori che commetto – e che ho commesso! – in vita mia sono mancanze di silenzio. Questa presa di coscienza mi fa riflettere sul significato del silenzio.
Può sembrare paradossale, ma anche se il silenzio è da molti inteso come la mancanza della parola, del rumore, in realtà il silenzio è presenza, il silenzio è voce, il silenzio è vita.

In Sicilia, dove vivo da qualche anno, c’è un famoso proverbio: "A megghiu parola è chiddha ca un si dici" (la migliore parola è quella che non si dice). Il senso originale dell’adagio spinge ad una attenzione nel parlare, ad una prudenza che non è mai da considerarsi eccessiva; col passare del tempo, il significato originale è stato corrotto al punto da rimandare ad atteggiamenti di omertà che Cosa Nostra pone come condizione indispensabile per coloro che ne fanno parte. La connotazione mafiosa che è stata assunta fa sì che chi sente quel proverbio capisca: “Se ne fai parola, ti viene tolta la parola”.

In questo caso il proverbio citato avrebbe in sé qualcosa di illogico al punto che potremmo chiederci: “se una parola è la «migliore» perché non pronunciarla?”. Difatti, se una parola è buona va pronunciata! Ed è per questo che oggi abbiamo la Buona Novella, perché la migliore Parola è stata pronunciata. Quella Parola che ogni giorno, tra mille ostacoli, cerchiamo di far vivere in noi e che difficilmente attecchisce per la mancanza del silenzio che accoglie.

Ricordiamolo: nel silenzio della casa di Nazareth la Vergine Maria riceve la Parola. Una Parola che crea.
Quanti silenzi, invece, evito perché so rispondere, perché devo rispondere, perché posso rispondere… e poi mi pento!

Se la Parola di Gesù fosse stata tramandata secondo i canoni del “A megghiu parola è chiddha ca un si dici”, oggi non avremmo nessuna Buona Novella, ma solo un messaggio nascosto, dal sapore misterico, esoterico, invece di essere quale oggi è, totalmente essoterico.

Invece Gesù parla, è vivo, irrompe nel silenzio che noi ricerchiamo! Ognuno dovrebbe essere capace di ritagliarsi dei momenti di silenzio nella propria giornata. E solo nel silenzio della meditazione si riesce a comprendere cosa significhi per me la Parola di Dio!

Vergine Madre,
umile creatura,
Signora di tutte le creature,
concedimi la grazia
di saper tacere quando voglio parlare,
di saper ascoltare quando vorrei andare,
di saper amare quando mi è difficile perdonare…

 

Ed io so che Tu istruisci i tuoi figli quando si rifugiano nel silenzio del tuo Cuore immacolato.

 

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)