I NUMEROSI FEDELI QUANTO ANCORA DOVRANNO ATTENDERE? FONDI REGIONALI BLOCCATI: FERMI I LAVORI NEL SANTUARIO.

I NUMEROSI FEDELI QUANTO ANCORA DOVRANNO ATTENDERE? FONDI REGIONALI BLOCCATI: FERMI I LAVORI NEL SANTUARIO.

29/05/2015

Nel 2012 l’Opera Santuario Nostra Signora di Fatima aveva ottenuto dalla Regione Sicilia un finanziamento di circa € 260.000 per la costruzioni di alcuni locali destinati all’accoglienza dei fedeli e gruppi ecclesiali, nonché per creare ulteriori spazi educativi a favore dei più giovani.
Ciò che poteva essere una grande opportunità, invece è naufragata nel rispetto del Patto di stabilità – Eurospazi: cioè la Regione non ha eseguito il pagamento della prima trance, pari a € 90.411, 49 alla ditta CS Tecnology, che si era aggiudicata la gara d’appalto curata dal Comune di Marsala, fermando di fatto così i lavori.
Solo dopo il prossimo bilancio regionale si potrebbe sperare a provvedere al pagamento.

Quindi, i fedeli – e i più giovani – dovranno ancora aspettare: infatti i lavori al cantiere sono ormai fermi da mesi, perché i fondi per la sua costruzione sono “bloccati” (sic!): «Occorre che chiunque guiderà la prossima amministrazione comunale (di Marsala, ndr.) solleciti la Regione affinché si sblocchi questa situazione», ha recentemente affermato p. Enzo Vitale icms (Rettore del Santuario) in un’intervista al “Giornale di Sicilia”.

Intanto la vita dell’Opera Santuario di Birgi va avanti: tra pochi giorni si svolgerà il Convegno Regionale del Movimento della “Famiglia del Cuore Immacolato di Maria”, e verso la metà di Giugno, numerosi bambini affolleranno gli spazi dell’Opera per il consueto Oratorio estivo. Certo, come sottolinea la giornalista del “Giornale di Sicilia”, «tutte attività che avrebbero avuto un’organizzazione diversa se fossero stati pronti i nuovi locali».
Ma noi ne siamo più che certi: Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)