PERCHÉ CONSACRARSI A MARIA? UN CONVEGNO PER RISPONDERE A QUESTA DOMANDA.

PERCHÉ CONSACRARSI A MARIA? UN CONVEGNO PER RISPONDERE A QUESTA DOMANDA.

02/06/2015

 

di p. Raffaele Montano, icms

Il 2 Giugno 2015, all’Opera di Birgi si è svolto il Convegno Regionale Sicilia della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria, avente come tema l’appartenenza a Maria nel Terzo Millennio: “Nel cuore della vita, del mondo, della storia”.
Alla presenza di un pubblico numeroso, molto partecipe e interessato, di circa 260 persone, dopo la presentazione della giornata fatta da p. Enzo Vitale icms (Rettore del Santuario), in mattinata sono interventi p. Andrea Matteucci icms, che ha fatto riflettere con la sua spontaneità e semplicità sulla Consacrazione a Maria nella vita quotidiana, e poi a seguire i gruppi giovanili. Gli adolescenti (chiamati Men Alive) hanno presentato un divertentissimo e profondo video-documentario (della durata di circa 15 minuti) sulla loro esperienza fatta quest’anno del percorso educativo che la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria ha offerto loro (ogni venerdì sera). Mentre il gruppo giovani, che quest’anno ha riscoperto in modo nuovo i Dieci Comandamenti, ha presentato, attraverso due video, la loro esperienza apostolica della raccolta alimentare a favore dei poveri.
Le loro testimonianze hanno portato al convegno quel soffio “potente” di cui parlano gli Atti degli Apostoli, nel giorno di Pentecoste: «Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi» (At 2, 2-4). La loro presenza numerosa ha creato un’inesprimibile e irresistibile gioia dell’essere cristiani.

Nel pomeriggio - dopo il pranzo consumato all’aperto in una giornata molto calda, alla ricerca qua e là di un po’ d’ombra - la riflessione sull’importanza della consacrazione a Maria è diventata sempre più completa ed esistenziale.
Il dott. Cosimo Galasso, professore e giornalista scientifico di Brindisi, ha chiarito la forza della devozione a Maria nella storia, illustrando come le diverse filosofie moderne sono state le cause di quei mali che la Madonna a Fatima è venuta a vincere con la richiesta alla Chiesa e al Papa della Consacrazione dei popoli al suo Cuore Immacolato.
Invece, il dott. Pippo Corigliano, ingegnere napoletano, per più di quarant’anni portavoce ufficiale dell’Opus Dei, giornalista e scrittore, ha portato tra i presenti, con il suo piglio simpatico e sincero, la sua testimonianza cristiana nel mondo del lavoro, riportando numerosi episodi della sua vita e di quella di San Josemaria Escrivà. Più che svolgere ciascuno una relazione compiuta, i due relatori hanno preferito spesso raccontare episodi – alcuni seri, altri più gustosi, ma tutti molto significativi – di quanto sia essenziale ed imprescindibile per il cristiano essere figlio affettuoso di Maria.
Al Convegno erano presenti anche decine di bambini, che hanno partecipato a loro modo, animati dalle suore e da fr. Toni: attraverso giochi all’aperto, laboratori educativi e pittorici, e attraverso preghiere adatte per loro, con la loro sonora allegria hanno reso il convegno ancor più bello.

Il Convegno si è concluso con la celebrazione della Santa Messa, al termine della quale si è rinnovato l’atto di affidamento al Cuore Immacolato di Maria; successivamente, gustando una rinfrescante granita, i presenti si sono scambiati le loro impressioni e le loro opinioni sulla giornata trascorsa. Per non dimenticarsi che nel mondo e nella Chiesa possano essere un Movimento di comunione: «La Madonna - ha detto Papa Francesco il 4 Maggio 2013 - ci aiuta a crescere, ci aiuta ad affrontare la vita, ci aiuta ad essere liberi».

 

Qui la fotogallery del Convegno.

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)