«CHI SEI TU SE NON TI BATTI PER CIÒ IN CUI CREDI?». Il film Cristiada.

«CHI SEI TU SE NON TI BATTI PER CIÒ IN CUI CREDI?». Il film Cristiada.

17/10/2014

“Io vi dico che oggi ci sono più martiri che nei primi tempi della Chiesa”. Con queste parole dure ma sincere Papa Francesco si è espresso qualche mese fa (4 marzo 2014) nella sua ormai consueta omelia a Santa Marta.

Oggi ci sono ancora tanti martiri cristiani. Ma dimenticati.

Pablo José Barroso dal 2005 ha iniziato a produrre film. E dal 2008 ha iniziato a lavorare al progetto “Cristiada”. In un’intervista ha affermato: «Io sono stato cresciuto come cattolico ma non sapevo niente di questo periodo della storia del mio paese, al pari del 70 per cento dei messicani. Quando sono venuto a conoscenza della vita di questi eroi, che hanno cambiato totalmente la storia del Messico e di questo continente, ho pensato che dovevo raccontarla con le migliori tecnologie a disposizione»

Il merito di questo film, oltre ad avere un cast stellare e pluripremiato, è quello di raccontare un evento altrimenti sconosciuto come la rivolta del popolo cattolico contro le leggi del governo messicano negli anni Venti.

In realtà, forti limitazioni del culto e della libertà religiosa erano iniziate nel 1914 quando l’esecutivo aveva già cominciato a perseguitare il clero e a limitare i riti. Il 14 marzo 1926, però, la repressione del governo guidato dal presidente Plutarco Elía Callés, chiamato “El turco”, insignito di prestigiose medaglie dalle logge massoniche, ebbe il suo apice: in un paese in cui la percentuale dei cattolici era del 95%, fece espellere i sacerdoti nati all’estero, chiuse le scuole, gli ospedali, gli ospizi, gli orfanotrofi cattolici, nonché i seminari. Abolì molte diocesi e ogni manifestazione pubblica della fede (persino farsi il segno di croce era rischioso).

Il film inizia da questo momento e di ciò che accadde nei tre anni successivi. È la storia di come un’élite di intellettuali, sacerdoti e laici diede vita nel 1925 alla Lega Nazionale per la Difesa religiosa che, dopo gli innumerevoli e vani tentativi di trovare un accordo col presidente, escogitò altri stratagemmi non violenti per opporsi alle sue leggi. Ma questo non fermò le violenze di Callés e dell’esercito.

Fu allora che il Messico insorse e accanto a quell’élite si schierò un popolo che chiedeva solo di poter continuare a professare la propria fede. Nel film questo è mostrato con dovizia di particolari storicamente documentati. Villani, contadini, artigiani equipaggiati inizialmente più di rastrelli che di fucili, riuscirono nell’insperata impresa di tenere testa a una forza governativa militarmente organizzata.

«Oggi la fede è di nuovo in pericolo e non solo in Iraq - disse il produttore Barroso in un’intervista - Anche negli Stati Uniti si cerca di imporre un pensiero unico dicendo alla gente cosa pensare e ciò in cui credere. Penso al valore della vita. Io spero che la gente impari a battersi come i cristeros, che hanno difeso la loro fede al grido di “Viva Cristo re”. Solo così quanto successo in Messico non si ripeterà più».

Nel film è presentato anche un personaggio, un ragazzo beatificato nel 2005: José Sánchez del Río, un adolescente di appena 14 anni, che fu assassinato per "odio alla fede" nel febbraio 1928. La sera del 19 febbraio fu portato nel cimitero del paese per esservi giustiziato. Lungo il cammino si rifiutò di bestemmiare e quando i soldati lo colpirono, disse: "Viva Cristo Re! Viva la Vergine di Guadalupe!". I militari cercarono di ucciderlo a pugnalate, per evitare che si udissero gli spari, ma José, sebbene ferito, continuava a cantare inni e lodi a Cristo Re e alla Santissima Vergine, per cui il capo del plotone d'esecuzione perse la pazienza e gli sparò, uccidendolo.

Il film mostra uno straordinario Andy Garcia, nei panni dello stratega militare Enrique Gorostieta Velarde, una splendida Eva Longoria (vincitrice del Golden Globe), con Eduardo Verástegui, il premio Oscar Peter O'Toole, Catalina Sandina Moreno (nominata al premio Oscar), Bruce Greenwood e Mauricio Kuri. Completa il cast il regista Dean Wright, già direttore effetti speciali del "Il Signore degli Anelli", "Titanic" e "Cronache di Narnia".

Il film, uscito in USA nel 2012, solo ora esce in Italia, ma in pochissime sale. La prima è stata a Miliano il 15 ottobre, poi dal 16 a Torino, Firenze, Roma, Palermo, Napoli e Bologna.

Città di lancio iniziali:

il 15 Ottobre al cinema UCI Bicocca MILANO

il 16 Ottobre all’UCI Lingotto TORINO

il 21 Ottobre al cinema Odeon BOLOGNA

il 24 Ottobre al cinema Odeon FIRENZE

il 27 Ottobre al cinema Apollo FERRARA

il 28 Ottobre al cinema PortoAstra PADOVA

il 29 Ottobre al cinema Modernissimo NAPOLI

il 4 Novembre al cinema Sivori GENOVA

il 5 Novembre al cinema Fiamma ROMA

             

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