«PIÙ DEGNI DEL CIELO CHE DELLA TERRA». LA SPIRITUALITÀ DEI CONIUGI MARTIN

«PIÙ DEGNI DEL CIELO CHE DELLA TERRA». LA SPIRITUALITÀ DEI CONIUGI MARTIN

19/10/2015

di p. Raffaele Montano, icms

In Storia di un'anima, Santa Teresa di Gesù Bambino scriveva: «Ah, perdonami, Gesù, se sragiono volendo ridire i miei desideri, le mie speranze che si dilatano all'infinito! Perdonami e risana la mia anima donandole ciò che spera!»(Ms B, 2v°).
Gesù ha sempre esaudito i desideri di Teresa; anche quello che aveva confidato in una lettera al Reverendo Bellière, e che molti conoscono ormai a memoria: «Il buon Dio mi ha dato un padre ed una madre più degni del Cielo che della terra» (LT 261).

Papa Francesco aveva da poche ore terminato il Rito di canonizzazione di Luigi Martin e Zelia Guérin, i primi coniugi a essere canonizzati insieme, che nella Sala Pentecoste dell’Opera di Birgi era iniziata una conferenza sulla loro vita e spiritualità, svolta dalla dott.sa Claudia Gargano.

È la prima coppia santa nel nostro tempo, canonizzata nel pieno del Sinodo sulla famiglia. Si tratta di due figure emblematiche, quelle dei genitori di santa Teresa: volevano entrambi entrare in monastero. Lui non è stato accettato perché non riusciva a imparare il latino, lei perché rifiutata dalla superiora del convento.

La loro vita e la loro profonda fede - vissuta in modo eroico in un mondo come quello del XIX secolo in cui la religione in Francia era semplicemente tollerata - è stata presentata ieri, Domenica 18 Ottobre 2015 nella Sala Pentecoste del Santuario di Birgi.

È stata l’occasione per ripercorrere la storia dei due santi che si sono incontrati nell'aprile del 1858 lungo un ponte ad Alençon, nella bassa Normandia. Luigi è orologiaio, Zélie ha un negozio di merletti. Si sposano presto e arrivano nove figli: quattro muoiono in tenera età. Educano i figli a condividere con i più poveri: li invitano a casa, pranzano con loro, regalano loro vestiti e scarpe. Un giorno Luigi incontra per strada un povero, lo ospita, mangiano insieme. Poi, prima che se ne vada, gli chiede la benedizione. Il papà per primo si inginocchia davanti al povero che benedice tutta la famiglia. Teresa è l'ultima dei nove figli e afferma di essere «figlia di santi».

La loro vita è semplice: lavorare e stare insieme con gioia. Al centro c’è la fede: messa quotidiana, preghiera in famiglia, confessione, adorazioni notturne. Luigi dice: «Messer Dio è il primo a esser servito». L’amore tra i due sposi è forte e delicato. Luigi, in viaggio di lavoro, scrive alla moglie: «Il tempo mi sembra lungo e non vedo l’ora di essere vicino a te». Si definisce «marito e vero amico» di Zélie che a sua volta diceva: «Mio marito è un sant’uomo. Ne auguro uno simile a tutte le donne. Io sono sempre felicissima con lui: mi rende la vita molto serena… è per me un consolatore e un sostegno».

Al termine della conferenza, alle 19.00, in Santuario è stata celebrata la Santa Messa solenne, alla presenza delle reliquie dei due Santi. Durante la celebrazione, presieduta dal rettore p. Enzo Vitale icms, i coniugi presenti in chiesa hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali, affidando a Dio, per l’intercessione dei coniugi Martin, il proprio sacramento nuziale.

Se aver ricevuto la vita è una fatto meraviglioso, per noi cristiani è ancora più lodevole che i nostri genitori ci abbiano introdotti nella Chiesa, la sola capace di farci cristiani. Nessuno infatti può farsi cristiano per conto suo.

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)