LA GIOIA DELL’AMORE PER SEMPRE. LA FESTA DEGLI INNAMORATI A BIRGI.

LA GIOIA DELL’AMORE PER SEMPRE. LA FESTA DEGLI INNAMORATI A BIRGI.

03/02/2016

Il 14 febbraio 2016, Festa di San Valentino, protettore degli innamorati, l’Opera di Birgi ha organizzato la Festa degli innamorati, aperta a tutti i fidanzati e gli sposi che vogliono celebrare insieme “La gioia dell’amore per sempre”.
Ha detto Papa Francesco ad un incontro di giovani: «Che cos’è il matrimonio? È una vera e propria vocazione, come lo sono il sacerdozio e la vita religiosa. Due cristiani che si sposano hanno riconosciuto nella loro storia di amore la chiamata del Signore, la vocazione a formare di due, maschio e femmina, una sola carne, una sola vita. E il Sacramento del matrimonio avvolge questo amore con la grazia di Dio, lo radica in Dio stesso. Con questo dono, con la certezza di questa chiamata, si può partire sicuri, non si ha paura di nulla, si può affrontare tutto, insieme!».

Il programma della festa degli innamorati sarà il seguente:
19.00 Santa Messa
20.30 Cena (tavola calda, frutta, dolce)
21.30 Cabaret, musica e intrattenimento (è prevista l’animazione per i bambini)
Al termine benedizione delle coppie

COSTO: adulti € 10 (i bambini sotto i 10 anni non pagano)
PRENOTAZIONI entro mercoledì 10 febbraio

INFO: Michela 331 3711876; Loredana 328 9243504


Chi era San Valentino? Il santo martire nasce a Terni intorno al 175 d.C e diviene il primo vescovo della città nel 197 d.C. per l'investitura di Papa Feliciano.
Divenuto famoso per la santità della sua vita, per la carità ed umiltà, per lo zelante apostolato e per i miracoli che fece, venne invitato a Roma da un certo Cratone, oratore greco e latino, perché gli guarisse il figlio infermo da alcuni anni. Guarito il giovane, lo convertì al cristianesimo insieme alla famiglia ed ai greci studiosi di lettere latine Proculo, Efebo e Apollonio, insieme al figlio del Prefetto della città.
Imprigionato sotto l’Imperatore Aureliano muore martire della fede il 14 febbraio 273.

La festa del vescovo e martire Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti di Greci, Italici e Romani che si tenevano il 15 febbraio in onore del dio Pane, Fauno e Luperco. Questi festeggiamenti erano legati alla purificazione dei campi e ai riti di fecondità. Divenuti troppo orridi e licenziosi, furono proibiti da Augusto e poi soppressi da Gelasio nel 494. La Chiesa cristianizzò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio attribuendo al martire San Valentino la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli. Da questa vicenda sorsero alcune leggende. Le più interessanti sono quelle che dicono il santo martire amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice.

Oggi la festa di San Valentino è celebrata ovunque come Santo dell’Amore, come invito a vedere la fonte dell’Amore in Dio stesso, che caratterizza l’uomo, immagine di Dio.

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)