VIRTÙ: UNA DISPOSIZIONE D'ANIMO VOLTA AL BENE

VIRTÙ: UNA DISPOSIZIONE D'ANIMO VOLTA AL BENE

25/10/2014

Secondo una classificazione derivante dagli stoici le virtù vengono ricondotte alle virtù cardinali come parti (virtù) integrali, parti soggettive e parti potenziali.

LE PARTI INTEGRALI sono le virtù che vengono messe in esercizio ogni qual volta si esercita la virtù madre.

LE PARTI SOGGETTIVE riguardano i soggetti che le devono esercitare: persone o anche facoltà dell’anima.

LE PARTI POTENZIALI sono virtù che non sono propriamente delle sottospecie delle virtù cardinali, ma hanno meccanismi analoghi.

Ecco allora le varie virtù in riferimento alle VIRTÙ CARDINALI o madri.

1.Per la prudenza:

Le parti integrali sono principalmente tre: la memoria del passato, la conoscenza del presente e la previsione del futuro.

Ma alcuni filosofi ne menzionano anche altre, come la docilità, la solerzia, la riflessione, la circospezione, la cautela o precauzione.

Le parti soggettive sono: la prudenza del singolo, la prudenza familiare, la prudenza politica (che relaziona il singolo con la comunità), la prudenza governativa, propria di chi governa.

Le parti potenziali sono il buon consiglio, il buon senso e la discrezione.

2.Per la giustizia:

Le parti integrali sono racchiuse in questo principio: fa il bene ed evita il male.

Le parti soggettive sono la giustizia generale o del bene comune, la giustizia distributiva, la giustizia comparativa, la giustizia sociale.

Le parti potenziali sono la religione, la pietas, l'osservanza, la riverenza, l’obbedienza, la veracità, l’affabilità, la liberalità, l’epicheia.

3. Per la fortezza:

Non ha parti soggettive.

Le parti integrali e le parti potenziali sono le medesime: la magnanimità, la magnificenza, la pazienza, la longanimità, la perseveranza e la costanza.

4. Per la temperanza:

Le parti integrali sono il pudore e la honestas (bellezza spirituale o morale). 

Le parti soggettive sono l’astinenza, la sobrietà, la castità e la pudicizia.

Le parti potenziali sono la continenza, la mansuetudine, la clemenza, l'umiltà, la studiosità, la modestia corporale, l’eutrapelia, la modestia nell’ornamento.

Facendo il conto sono cinquanta.

Se ad esse si sommano le quattro virtù cardinali si arriva a 54.

E tante sono le virtù enumerate e commentate da San Tommaso d'Aquino.

A queste si aggiungono le tre VIRTÙ TEOLOGALI (fede, speranza e carità).

 

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)