IL DONO DELLE INDULGENZE

IL DONO DELLE INDULGENZE

01/11/2014

Ogni fedele può lucrare le indulgenze per se stesso o applicarle ai defunti, in modo tale che siano sgravati dalle pene temporali dovute per i loro peccati. L'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi.

Come possiamo lucrare le indulgenze?

Dal mezzogiorno del 1° novembre a tutto il 2 novembre si può lucrare una volta sola l'indulgenza plenaria, applicabile soltanto ai defunti, visitando in loro suffragio una chiesa. Durante la visita si devono recitare un Padre nostro e il Credo.
Si devono inoltre adempiere a suo tempo queste tre condizioni:
-Confessione sacramentale;
-Comunione eucaristica;
-Preghiera secondo le intenzioni dei Santo Padre (preghiera a scelta dei fedele: per esempio, un Padre nostro e un'Ave o Maria).
Le tre condizioni possono essere adempiute anche nei giorni precedenti o seguenti quello in cui si visita la chiesa; tuttavia è conveniente che la santa Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre siano fatte nello stesso giorno in cui si compie la visita.

Nei giorni dal 1° all’8 novembre i fedeli che visitano il cimitero e pregano, anche solo mentalmente per i defunti, possono lucrare, una volta al giorno, l'indulgenza plenaria (applicabile soltanto ai defunti) alle condizioni di cui sopra.
Negli altri giorni, è annessa alla visita devota del Cimitero un'indulgenza parziale, sempre per i defunti, proporzionata alla pietà del visitatore.

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)