GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE FATE PER I VOSTRI FIGLI! LA FESTA DEL PAPA' A BIRGI.

GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE FATE PER I VOSTRI FIGLI! LA FESTA DEL PAPA' A BIRGI.

11/03/2016

Il 19 Marzo 2016 si svolgerà all'Opera di Birgi la Festa del papà, un importante appuntamento per affidare le nostre famiglie alla protezione di San Giuseppe.

Il programma sarà il seguente:

18.30 S. Messa
20.00 Cena “portateco”
21.00 Animazione

Confermare la partecipazione a:
Rosanna 340 5143949

Abbiamo estratto questa preghiera dall’omelia della Messa d’inaugurazione di papa Francesco il 19 marzo 2013:

O Dio che affidasti a san Giuseppe il compito di custodire Maria, Gesù e tutta la Chiesa fa’ che anch’io, sull’esempio del santo Patriarca, sappia uniformarmi alla Tua volontà con discrezione, umiltà e silenzio e con una fedeltà totale anche quando non comprendo. Fa’ che io sappia ascoltare la Tua voce, sappia leggere gli avvenimenti, mi faccia guidare dalla Tua volontà e sappia prendere le decisioni più sagge. Fa’ che io sappia corrispondere alla mia vocazione cristiana con disponibilità, con prontezza, per custodire Cristo nella mia vita, nella vita degli altri e nel creato.
Fa’ che io, accompagnato da Gesù, Maria e Giuseppe, sappia custodire le persone che vivono con me con costante attenzione a Te, ai Tuoi segni e al Tuo progetto. Fa’ che io, con amore, sappia aver cura di ogni persona, cominciando dalla mia famiglia, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili. Fa’ che io sappia vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene. Fa’ che io sappia avere cura di me stesso, ricordando che l’odio, l’invidia, la superbia sporcano la vita. Fa’ che io vigili sui miei sentimenti, sul mio cuore, da dove escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono. Che io non abbia paura della bontà e neanche della tenerezza!

             

Pillole di SpiritualiTà

Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. (San Gregorio Nazianzeno)