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IL RIPOSO DELLA DOMENICA

Riflessioni dopo la catechesi sulla creazione

di Francesca Martinez

“Haec est dies, quam fecit Dominus: exsultemus et laetemur in ea”. Questo è il giorno del Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso! Nella vita cristiana la domenica è il giorno della celebrazione eucaristica “DIES DOMINICAE RESURRECTIONIS”, il giorno in cui l’uomo avverte l’eternità del tempo e si sente chiamato a vivere la gioia della salvezza.

Partecipare alla celebrazione domenicale significa cibarci del corpo di Cristo per trovare sostegno e forza necessaria per percorrere una nuova settimana, ma quando la domenica si trasforma anche in un momento di riflessione per prendere consapevolezza della nostra piccolezza di fronte alla grandiosità dell’Universo, quel giorno diventa allora davvero un dono inaspettato.

Ringrazio per l'opportunità di riflettere - attraverso la catechesi per la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria - sull’infinità dell’Universo, per averci fatto pensare alle stelle, al Sole, alla Luna, ai pianeti che distano da noi fino a 14 miliardi di anni luce. La nostra Terra è davvero piccola nell’Immensità delle galassie, ma ognuno di noi agli occhi di Dio è grande, unico e irrepetibile.

Ogni stella che brilla nel firmamento non splende per sé, ma per ognuno di noi, per opera di quel Padre che in sei giorni ha creato tutto per donarci la vita. Dio è principio e fine di ogni cosa, ma anche LUI ha deciso di riposarsi nel “settimo giorno”, perché quel giorno venga rispettato con un senso di impegno comune.
Leggiamo nella Genesi (2,2-3) “il settimo giorno, Dio compì l’opera che aveva fatta e si riposò. Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò”.
Il Dio che ci ha creato ci chiede anche di apprezzare il riposo, di ammirare la bellezza del creato, di alzare gli occhi al cielo e lodarlo per la luce che rischiara le tenebre e per la sua Legge che ci difende dalle colpe.

Ammirare la bellezza della Natura e osservare la ciclicità delle piante sono occasioni che ci avvicinano alla purezza di Dio e ci spingono a cercarlo. Nelle Confessioni di Sant’Agostino (LXIII cap.38) leggiamo “Noi dunque vediamo queste opere che tu hai compiuto perché esistono; ma esse in realtà esistono perché tu le vedi. Noi vediamo al di fuori che esistono, al di dentro che sono buone; tu invece, le hai viste fatte quando vedesti che erano da fare […] tu che sei il bene ricco di ogni bene, sei sempre in riposo, perché tu stesso sei il riposo”.

Impariamo, dunque, ad apprezzare il riposo della domenica, anche quando non è semplice, quando le distrazioni attirano i nostri pensieri e impariamo soprattutto a dire GRAZIE SIGNORE DELLA VITA, della tua misericordia e dei tuoi doni.

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