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MARIA, IL SALE DELLA MIA VITA

Considerazioni dopo il 13 maggio

di Rachele Parrinello

 

Birgi, 18 maggio 2023

 

"De Maria nunquam satis": di Maria non si dirà mai abbastanza. Questa massima ci ricorda che per parlare della Vergine Maria non basterebbero neppure tutte le parole del mondo. Infatti, si potrebbero pure usare insieme tutti i più bei aggettivi della lingua italiana e di tutte le altre lingue del mondo, si potrebbe pure inventare un nuovo idioma, ma non si riuscirebbe neanche lontanamente a descrivere la Madre di Dio; e, al confronto, tante parole sarebbero soltanto polvere.
Quindi è con questa consapevolezza che mi accingo a parlare di mia Madre. E resto a contemplarla mentre di Lei scrivo.

 

Per prima cosa comincio con il dire che Maria è un dono infinito di Dio, un regalo senza misura per tutti, non solo per gli uomini ma per l'intera Creazione. Se non ci fosse Maria nella mia vita, le mancherebbe il sapore. Come si dice qui in Sicilia: tutto, per me, diventerebbe "revio", senza sale. E nel Vangelo sappiamo bene cosa dice Gesù al riguardo: «Se il sale diventa insipido, con che cosa lo si salerà? Non è più buono a nulla se non ad essere gettato via e calpestato dagli uomini».

 

Maria è il sale della mia vita, il mio modello di santità, la Maestra e l'Avvocata.


Quando trascuro il mio rapporto con Maria, quando dimentico di alimentare la mia relazione con la Madonna, la mia vita (e quindi, anche la mia vita di grazia) ne risente moltissimo, così come accade nella vita familiare di tutti i giorni tra una figlia e una madre: se io, figlia, mi allontano dalla protezione di mia madre, sono esposta ai pericoli; se disubbidisco al suo volere, le arreco dispiacere e ancor di più, se faccio qualcosa di cattivo -come ad esempio, se non sono nella verità- la mamma lo scoprirà subito e nel suo intimo ne rimarrà ferita; allo stesso modo accade se le nascondo qualcosa. Se invece sono amabile, lei sarà contenta; se la penso spesso, il suo cuore traboccherà di gioia; se chiedo il suo aiuto, ella si prodigherà subito; se le chiedo consiglio, ella mi istruirà; se nelle difficoltà cado e solo accenno il suo nome, ella sarà felice di fasciarmi le ferite. E se sarò nel pianto e nella tristezza, nella solitudine e nella preoccupazione o in una situazione spiacevole, se è una brava mamma, ella pregherà per me Iddio e poi si precipiterà in fretta per consolarmi. Se così fanno le mamme della terra, quanto più grande sarà l'amore e il dolore di questa Celeste Mamma? Perché il Cuore di Maria è più grande della somma dei cuori di tutte le mamme della terra. E se le mamme della terra darebbero la vita per i loro figli, possiamo solo immaginare cosa Maria fa dal Cielo per ciascuno di noi per salvarci e per portarci tutti con lei in Paradiso.

 

Qualche giorno fa, il 13 maggio, nel nostro amato Santuario di Birgi abbiamo festeggiato la Vergine di Fatima, ricordando la prima apparizione che avvenne a tre piccoli santi bambini nel lontano 1917. Nella frenesia del mondo, nel caos più assoluto che ci circonda ogni dì e nella confusione accecante di questa società, ho vissuto in quel giorno benedetto il sapore del Paradiso, il sapore di Maria. È stata una grande gioia vedere tanta gente recarsi con amore devoto ai piedi della Mamma, a porgerle un fiore, una preghiera, una lacrima, un sorriso, un sacrificio. Tanti uomini e tante donne che hanno messo a disposizione il loro lavoro (a volte anche molto umile e molto nascosto) per dare gloria alla SS. Trinità, per rendere onore a Maria e per rendere il Santuario un luogo più accogliente. È stato consolante vedere sacerdoti e suore indaffarati e accoglienti, pronti a donare parole di conforto e di benvenuto. Ma soprattutto, in quel giorno, tante grazie e tante benedizioni sono giunte per mezzo dei santi Sacramenti: tante anime sono tornate a Dio nella confessione e altrettante anime si sono comunicate ricevendo Gesù Cristo nel SS. Sacramento.

 

Tanta gratitudine sgorga nel mio piccolo cuore pensando a quanto amore riversa questa Mamma su di me, sulla nostra comunità e sull'intera Chiesa. Anche se io, figlia incostante, mi allontano, Ella che è sempre fedele mi aspetta e prega per me ed escogita mille piani pur di farmi ritornare al suo Cuore Immacolato.
La bellezza di Maria? Il suo umile Amore incondizionato e gratuito. Ella non tiene nulla per sé, dona tutto. Ella non riporta nulla a sé, ma tutto e tutti rimanda a Dio.

 

Grazie, Mammina mia.

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